Tecniche - Coltivare l'orto

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La coltivazione invernale dell’orto si scontra spesso con dei terreni troppo freddi per consentire la crescita regolare delle piantine. In questo post suggerisco degli stratagemmi semplici, tipici della tradizione, per riscaldare il terreno.
Il terreno freddo è tale perché riceve poca luce solare, o comunque ne assorbe poca. Sulla quantità ricevuta possiamo agire in un solo modo, che consiste nel coltivare il nostro orto in una zona ben esposta al sole, evitando le parcelle di terreno poste sotto gli alberi o a ridosso dei muri di recinzione, e comunque ogni superficie che non riceva il sole per almeno mezza giornata abbondante.






La margotta è un metodo utilizzato per moltipplicare diversi tipi di piante, alternativo alla propaggine. Questa si attua interrando una sezione ripiegata di un ramo flessibile di una pianta, finché emette nuove radici, dopodiché lo si tagla per separarlo dalla pianta madre. La margotta, invece, è utile per ricavare una nuova pianta da un ramo non sufficientemente flessibile da poter essere interrarto






La solarizzazione può essere paragonata ad una sauna per il terreno. Si tratta di una pratica che lo risana e lo rinvigorisce. Terreni vecchi e stanchi vengono"rimessi in sesto" con una tecnica di rinnovamento e rigenerazione. Difficile?  Assolutamente no, basta poco per ricominciare con un terreno liberato dall'accumulo di fattori nocivi




Ci sono alcuni comportamenti praticati dai vecchii contadini che sollevano critiche tra i coltivatori moderni. Tra questi al primo posto c'è la pratica di seminare secondo le fasi lunari. Non moltio indietro nella classifica troviamo anche l'usanza di "annooccare" la cipolla, qualche tempo prima del raccolto.



Terminata la raccolta delle fragole, le piante emettono lunghissimi getti (da 20a 50 cm) che si "lanciano" tutto attorno alla pianta, quasi fossero alla ricerca di qualcosa. Servono questi getti? Vannoo conservati o vanno eliminati? E perché?




La barbabietola è una pianta erbacea biennale, che si coltiva come annuale per consumare la radice ingrossata che si forma sottoterra nel corso del suo primo anno di vita. Nel secondo anno si formerebbero i semi, dunque solo in questo  caso la pianta andrebbe coltivata come biennale.



Il pomodoro è una pianta autofertile, cioè è in grado di fecondarsi da sola. Tuttavia in condizioni sfavorevoli, quali la scarsa luminosità, l’assenza i vento e di insetti pronubi o l’eccessiva umidità, l’impollinazione può essere difficoltosa.



Tradizionalmente, per le legature in agricoltura si usa la rafia, cioè una fibra vegetale essiccata e ridotta in “cordicelle” lunghe circa un metro, di colore bianco-grigio. Molti contadini ricavano legacci da varie piante, ma questo deve ritenersi un uso occasionale. In effetti le occasioni di fare legature nell’orto sono infinite, non solo per sostenere gli ortaggi ma per qualsiasi altro uso, come tutti quelli che hanno a che fare con la campagna possono immaginare




Abbiamo acquistato presso il Garden center un bell’assortimento di piantine, ed ora, muniti di paletta o meglio di trapiantatoio, ci accingiamo ad affidare alla terra la prima piantina: un bel pomodoro. Pratichiamo una buca nel terreno, appoggiamo la piantina alla sua nuova sede ed un dubbio ci assale: a quale profondità la dobbiamo interrare?


 
La bieta a coste è una verdura che si può coltivare con facilità nella maggior parte dell’anno, con semine da febbraio a settembre-ottobre e conseguenti trapianti fino quasi a dicembre. Produce foglie argentate e grossi steli piatti e carnosi  (detti coste) di aspetto superbo. Può essere cucinata in moltissimi modi. Nell’orto può essere consociata alla cipolla con profitto reciproco. La bieta a coste si raccoglie staccando le foglie più esterne, quelle con le coste più grosse, finché sono ancora sane e di un bel verde vivo



Le fave  seminate in novembre sono già molto cresciute, e guadagnando in altezza sono sempre più soggette ad essere abbattute anche da un vento modesto. Inoltre la coltivazione si presenta disordinata, e l’accesso tra le piante è reso difficile per tutte le operazioni necessarie, sia per estirpare le erbe spontanee, che per cimare le piante; così pure sarà difficile operare la raccolta senza danneggiare le piante troppo fitte, che finiranno per intrecciarsi tra loro.

 
La verdura di stagione è quella che matura regolarmente secondo il ciclo caratteristico della specie, legato alle stagioni e alle temperature. Invece la primizia, o verdura fuori stagione, è quella che, applicando particolari tecniche colturali, matura prima delle altre.


Quando si semina direttamente in campo, può accadere che la germinazione imperfetta di molti semi crei un effetto antipatico, cioè la presenza di tratti vuoti lungo la fila. In questo post suggerisco alcuni accorgimenti per ottenere file perfette


La luce solare è un elemento indispensabile per la crescita degli ortaggi. Infatti, una illuminazione scarsa dà luogo a piante sofferenti e improduttive. Non sempre gli orti amatoriali sono nelle condizioni migliori: li si ricava negli spazi disponibili, ritenendo che ogni spazio sia buono. Spesso si pensa di dedicare all’orto uno spazio un poco nascosto, che solitamente è anche ombroso.

 

L’ultima bieta seminata in settembre-ottobre è sopravvissuta all’inverno ma è piuttosto malconcia e trascurata.  E’ possibile riportarla alla sua natura di ortaggio generoso e produttivo.
L’inverno appena trascorso con le sue temperature spesso bassissime ci ha costretti ad abbandonare un poco le cure dell’orto. In questa situazione la nostra bieta, sottoposta alle intemperie e sommersa da erbe spontanee, ha cessato lo sviluppo ed è rimasta, un po’ stentata, in attesa di cure.


 

La volubilità è un termine botanico che indica la capacità di una pianta, di sorreggersi avvolgendosi a eventuali sostegni. Questa proprietà è tipica di piante con fusti deboli, prive di organi di attacco.
In questo senso il cetriolo non è volubile, perché non si avvolge attorno al sostegno ma vi si aggrappa con speciali organi detti viticci. Scopriamo altre parole interessanti del gergo ortistico.



Tra i rimedi biologici più efficaci per la lotta ai parassiti dell’orto, si afferma un preparato composto da tre essenze spesso usate singolarmente. L’unione di aglio, cipolla e peperoncino, in una ricetta che proviene dagli USA e prende il nome di Horganic Hot Spray, sembra dare risultati brillanti contro la maggior parte dei parassiti.


Ci sono molti motivi per voler iniziare un orto piccolo. Per esempio, si vuole provare senza impegnarsi troppo. Oppure non si ha molto tempo. Oppure, più frequentemente, lo spazio di cui si dispone è veramente poco. Questo blog è dedicato a quelle tecniche di coltivazione dell’orto che consentano il massimo risultato in uno spazio piccolo: ho immaginato uno spazio coltivabile di quattro metri quadrati.


Lo stallatico pellettato è un prodotto adatto alla concimazione di fondo dei terreni, per qualsiasi tipo di coltivazione. Viene venduto in sacchetti di plastica di peso vario, dai 5 kg ai 25 kg. E’ adattissimo alla concimazione di orti e giardini, può essere usato anche nei vasi. Evita l’uso di fertilizzanti chimici e apporta al terreno humus contribuendo a riequilibrare il pH (l’acidità del terreno).



La concimazione fogliare è una tecnica di nutrizione delle piante che sfrutta la loro capacità di assorbire acqua e sali minerali attraverso le foglie. Bisogna tenere conto che le piante sono portate naturalmente a nutrirsi attraverso le radici:  i quantitativi di nutrienti somministrabili attraversi le foglie sono più bassi, anche se molto efficaci.



Marzo e aprile sono mesi in cui qualunque raccolto nell'orto diventa raro e prezioso. Solo le verdure tardive seminate in autunno possono dare una produzione. Dunque, la possibilità di raccogliere freschi e teneri germogli di  ortaggi come finocchi, cicorie, cavoli può conferire gioia e  prelibatezza alla tavola dell'orticoltore. Ecco i segreti per realizzare questi secondi raccolti



L’imbianchimento è una tecnica colturale attuata per rendere più bianche e croccanti le coste o le foglie di alcuni ortaggi. Il segreto dei sedani e dei cardi con le coste bianchissime e tenere, delle scarole che sembrano fatte di porcellana, ma anche dei radicchi e di altri ortaggi sta tutto in questa tecnica.



La coltivazione di piante da orto innestate si sta diffondendo sempre di più a livello industriale, da almeno venti anni a questa parte ma ha avuto un deciso incremento da quando è stata vietata la disinfestazione dei suoli con il Bromuro di Metile eed è diventata impellente la necessità di trovare altri metodi per salvaguardare le piante



L’inverno è un periodo poco favorevole per l’orto, tanto che molti preferiscono sospendere le coltivazioni da novembre a marzo, fatta eccezione per pochissimi ortaggi. Eppure le tecnica moderna fornisce mezzi di protezione molti efficienti, che rendono possibile aumentare di molto le varietà coltivate. Uno dei mezzi che si sta diffondendo sempre più è il Tessuto non tessuto, o TNT.

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