Terreno. Proprietà, lavorazione - Coltivare l'orto

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Terreno. Proprietà, lavorazione

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Terreno. Proprietà, lavorazione



Il pH del terreno rappresenta la sua reazione chimica, ossia la sua acidità o alcalinità espressa in valori compresi tra zero e 14. Da zero a 6,9 sono valori acidi; 7 è il punto della neutralità, da 7,1 a 14 sii tratta di valori alcalini. Le piante hanno preferenze e sono influenzate dal pH. Occorre dire che valori del pH tendenti all'acido influenzano la solubilità degli elementi nutritivi.







Le erbe infestanti sono tenaci e determinate nel conseguire lo scopo di tappezzare le nostre coltivazioni soffocando le piantine coltivate che, essendo meno rustiche, soccombono nella competizione per lo spazio, la luce e l'aria. Un po' di astuzia può aiutarci a competere più efficacemente con la loro prepotenza






Molti si chiedono quale sia il pH del proprio terreno, e se la cattiva riuscita di alcune coltivazioni possa dipendere da questo.  In effetti ci sono ortaggi che riescono meglio su terreni acidi o tendenti all’acido (pH inferiore a 7) ed altri su terreni alcalini (pH superiore a 7)



Conoscere il pH del terreno è importante nella scelta degli ortaggi da coltivare. Da punto di vista fisico il terreno ideale è quello di medio impasto, sciolto; dal punto di vista chimico invece sono i valori del pH a indicarlo. Il simbolo pH rappresenta la reazione chimica del terreno, cioè la misura della sua acidità o alcalinità espressa con una scala di valori da 0 a 14. I valori da 0 a 6,9 indicano un terreno acido, da 7,1 a 14 i terreni alcalini. Il valore medio, 7, è quello generalmente accettato da tutti gli ortaggi


Esistono piante dette acidofile, cioè amanti del terreno acido.
L'acidità è una caratteristica del terreno che si misura con un valore, detto pH, che può variare in più o in meno rispetto ad un valore medio pari a 6,5-7. I terreni con questo valore di pH si dicono neutri. Quelli con valore più basso si dicono acidi, quelli con valori suoeruiori si dicono alcalini o basici.


 
Se abbiamo avuto la fortuna di poterci procurare del letame per il nostro orto, la prima cosa cosa che possiamo chiederci è: come lo uso? Per non sprecare un materiale sempre più raro e prezioso occorre sapere quando si usa, come si usa e in quale quantità si usa. Il quando e il come hanno una sola risposta, mentre il quanto è assai variabile, secondo il tipo di ortaggio. Ci sono ortaggi che ne richiedono grando quantità, mentre altri preferiscono non riceverlo.





E’ necessario vangare l’orto almeno una volta all’anno, meglio se nei mesi di minore occupazione e prima di iniziare le colture primaverili ed estive. La vangatura costituisce anche il momento per distribuire il concime, in modo che venga interrato alla profondità migliore per essere utilizzato dalle radici.

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