Trapianti - Coltivare l'orto

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Abbiamo acquistato presso il Garden center un bell’assortimento di piantine, ed ora, muniti di paletta o meglio di trapiantatoio, ci accingiamo ad affidare alla terra la prima piantina: un bel pomodoro. Pratichiamo una buca nel terreno, appoggiamo la piantina alla sua nuova sede ed un dubbio ci assale: a quale profondità la dobbiamo interrare?


 
La bieta a coste è una verdura che si può coltivare con facilità nella maggior parte dell’anno, con semine da febbraio a settembre-ottobre e conseguenti trapianti fino quasi a dicembre. Produce foglie argentate e grossi steli piatti e carnosi  (detti coste) di aspetto superbo. Può essere cucinata in moltissimi modi. Nell’orto può essere consociata alla cipolla con profitto reciproco. La bieta a coste si raccoglie staccando le foglie più esterne, quelle con le coste più grosse, finché sono ancora sane e di un bel verde vivo



Rispetto alla semina in contenitori alveolari, dischetti o vasi in torba pressata, e comunque contenitori singoli, la pratica della semina un unico contenitore presenta il grande vantaggio di essere più sbrigativa ed economica. Però può dare notevoli problemi al momento del trapianto, considerando la delicatezza della operazione. Infatti la necessità di estrarre la piantina dalla terra la indebolisce a causa della perdita di una grossa parte delle radici
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